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Corso di gruppo mensile di Editing e Storytelling

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Un tempo i giornalisti erano dei cronisti, esponevano in nero su bianco la cronaca dell’accaduto, certamente lasciandosi andare a critiche e opinioni personali, ma sostanzialmente esponendo dei fatti. Da un po’ di tempo questo classicismo giornalistico si è dilatato, inglobando dentro di se discipline e filosofie leggendariamente opposte al mestiere del giornalismo.

Molto spesso oggi i giornalisti espongono i fatti trasmettendo un pathos degno di un drammaturgo, con parallelismi, simbolismi e metafore che sublimano ad opera letteraria ciò che doveva essere un semplice e diretto articolo di cronaca. Questa capacità tecnico artistica è definita nella terminologia moderna STORYTELLING, una metodologia di lavoro che coinvolge svariati settori tra i quali la fotografia, con una particolare attenzione per il fotogiornalismo.

In fotografia il termine Storytelling è nuovo, ma non il significato che racchiude in se. La traduzione in italiano è narrativa o narrazione, anzi all’estero più specificamente si intende scienza della narrazione, rapportato alla fotografia si potrebbe optare per arte della narrazione per immagini, una definizione che tra i fotografi è storicamente riconosciuta come EDITING. Quindi, facendo un piccolo punto della situazione, possiamo procedere in questo modo:

Storytelling:Fotografia = Fotografia:Editing
da cui
Storytelling=Editing

Basandosi su queste nozioni la scuola di fotografia del Centro Italiano Firenze offre un corso di Editing e storytelling serio e professionale, rivolto sia al principiante che al fotografo professionista. Un percorso educativo e formativo attraverso l’arte di narrare per immagini, che verte allo studio e alla comprensione di costruzione e montaggio di un film statico, un racconto per fotografie, abilitando l’allievo a proporre il proprio lavoro verso qualsiasi target, sia commerciale che autoriale.

Programma:

Il target:

  • Il percorso commerciale.
  • Il percorso autoriale.
  • L’idea di fondo: La concezione di un progetto fotografico e la tematica da sviluppare.
  • Soggetti, argomenti e temi.
  • La coscienza del centro tematico del racconto.
  • L’intento: Estetico, Documentativo , Concettuale.

La ripresa fotografica:

  • L’idea di fondo nell’atto della ripresa.
  • L’intento nell’atto della ripresa.

L’analisi del fotografo:

  • Il primo editing: la scelta emotiva.
  • Il secondo editing: la scelta concettuale.

Tesi, antitesi e sintesi:

  • Analisi della struttura narrativa di American Photographs di Walker Evans.

Teorie di montaggio di Ejzenstejn:

  • Montaggio delle Attrazioni.
  • Montaggio Intellettuale.

La dialettica degli opposti:

  • Analisi della struttura narrativa di The Americans di Robert Frank.

Riduzione e edizione:

  • Il Mucchio, Il Gruppo, La Serie, La Sequenza.
  • Editing per Costruzione o Distruzione.
  • I Pilastri e i Tramezzi.

Scelta della struttura narrativa:

  • Estetico, Documentativo, Concettuale.

Scelta della filosofia narrativa:

  • Assonanze narrative descrittive, cronologiche temporali, poetiche emozionali, estetico formali, concettuali.

L’andamento della sequenza:

  • Statico, Ciclico, Scorrevole, Incongruo.

Il ritmo della sequenza:

  • Regolare, Sincopato, Irregolare.

Le unità aristoteliche:

  • Unità di Tempo, di Luogo, di Azione.

L’ordine classico:

  • Introduzione, definizione del contesto, apertura, crescendo contro storia o conflitto, continuazione, culmine, risoluzione, chiusura.

Presentazione di un portfolio fotografico:

  • Il Titolo, il Testo, le Didascalie.
  • La costruzione di una mostra fotografica.

Livello: base.

Durata: 1 mese.

Data di inizio: 6 Maggio 2019

Ore: 4 ore al giorno, dal Lunedì al Venerdì, per un totale di 20 ore settimanali.

Classi: gruppi di minimo 2 e di massimo 6 partecipanti.